La zona denominata "Cascine di Ameno" si trova a margine della valle del fiume Agogna ed è caratterizzata dalla presenza di vari piccoli villaggi rurali, alcuni adagiati lungo il corso d'acqua, altri immersi nel fitto manto boschivo di una natura incontaminata.
Pezzasco, Tacchino, Sculera, Milanetto, Tabarino, Lanciano, Barozzera, Cassano, Pecorino si distinguono per i vetusti edifici in pietra, gli ampi e verdissimi prati destinati al pascolo, l'aura pittoresca che pervade gli angoli che si incontrano man mano che si sale lungo una strada stretta e tortuosa.
Qui il tempo si è veramente fermato conservando nella sua integrità un posto dall'emozionante bellezza bucolica. Numerosi sono anche i sentieri e le mulattiere in ottimo stato di conservazione, ideali per passeggiate a piedi o in mountain-bike tra boschi incontaminati.
Sebbene molte delle vecchie cascine siano state acquistate e ristrutturate da villeggianti conquistati dal fascino del posto, in altre viene ancora mantenuta la tradizionale attività agricola che fu all'origine stessa dei villaggi. E non mancano importanti testimonianze storiche, tutte in corrispondenza dei tre oratori delle cascine.
Attigua all'oratorio del Santissimo Nome di Maria, presso la cascina di Barozzera, sorge la casa dove i Rosminiani di Stresa amavano trascorrere indisturbati soggiorni di studio: in questa pace soggiornarono anche Antonio Rosmini e Alessandro Manzoni il 9 e 10 settembre 1850.
Di fronte all'oratorio di Sant'Antonio Abate, in località Cassano, si trova invece la casa dove il 24 giugno 1727 nacque Giulio Pecora, francescano patriarca di Costantinopoli.
Sulla facciata dell'oratorio di Sant'Eurosia a Sculera, infine, vi è una lapide che ricorda la generosa elargizione del re Vittorio Emanuele II di Savoia per la ricostruzione della frazione dopo il tremendo incendio che l'aveva completamente distrutta.