Pisano e Colazza, due paesi collinari del Vergante affacciati su uno splendido panorama che spazia sui laghi Maggiore, di Varese e di Monate, sono ormai affermati centri di villeggiatura immersi nel verde dei boschi e nei numerosi frutteti che caratterizzano il territorio.
Conservano inoltre l'atmosfera tipicamente rurale di tutti quei paesini in cui un tempo la gente, povera ma sicuramente più sensibile al rapporto con la fede, fece erigere lungo le vie di comunicazione numerose cappelle con dipinti votivi.
Passeggiando lungo le strade, infatti, capita facilmente di incontrare uno di questi preziosi segni di devozione popolare.
A Pisano, dove quasi tutte le raffigurazioni sopravissute al logorio del tempo sono dedicate alla Madonna, si segnala tra le più antiche (ma di difficile datazione) la cappella inglobata nel muro di una vecchia cascina sulla statale del Vergante con l'affresco della Madonna con Bambino Benedicente.
Risale invece alla metà del XVII secolo l'edicola votiva dedicata alla Madonna di Loreto situata in via Umberto I, sull'angolo con via della Fontana: in evidenza è l'abito della Vergine, sopra il quale è dipinta una splendida collana d'oro tempestata di gemme preziose e con una grossa croce centrale, mentre il Bambin Gesù regge nella mano sinistra una sfera che simboleggia l'universalità della Chiesa e il suo dominio sul mondo.
A Colazza, paese ricco d'acqua, le cappelle devozionali si trovano sempre nei pressi delle fontane di pietra lungo i viottoli e le strade. In particolare si segnala quella nella parte più alta del paese, nei pressi di Casa Mazzola, curiosa abitazione che si presenta con una serie di affreschi raffiguranti scorci di paesaggi d'oltralpe; uno dei componenti della famiglia era infatti appassionato camminatore e alpinista.