|
Stresa, Regina del Verbano
Da tutti indicata come "la perla del Verbano", vale a dire il più prestigioso, affascinante e rinomato centro turistico del Lago Maggiore, questa "piccola striscia di terra" (strixia, appunto, nominata in un documento del 998) ha saputo trasformarsi da iniziale insediamento contadino in privilegiato luogo di villeggiatura prima per nobili patrizi e poi per facoltosi borghesi dell'imprenditoria lombarda.
Grazie agli studi dello storico del lago De Vit sappiamo che dal XIII al XIV secolo, sotto il dominio dei Barbavara, feudatari di Intra-Pallanza, l'antico borgo venne dotato di un castello, di cui oggi purtroppo non rimane traccia se non qualche resto di cinta muraria che si può osservare nella parte alta del parco di Villa Pallavicino.
Subentrarono poi i Visconti e i Borromeo fino a quando, nel 1748, dopo alcuni decenni di dominazione austriaca, Stresa e tutta la sponda occidentale del Verbano vennero assegnati ai Savoia dal congresso di Aquisgrana.
La strada napoleonica d'inizio Ottocento, il traforo del Sempione e la linea ferroviaria furono senza dubbio fattori determinanti per l'esplosione turistica della cittadina, ma non bisogna dimenticare che la sua fama cominciò a diffondersi anche grazie alle entusiastiche descrizioni di viaggiatori illustri come Stendhal, Chateaubriand, Dumas, Dickens e Lord Byron.
Oggi Stresa ospita convegni ed eventi di rilievo internazionale, alcuni dei quali presso la moderna struttura del Palazzo dei Congressi, come i prestigiosi concerti delle "Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore".
Il vero cuore della città, più ancora che il centro di piazza Cadorna (piacevolissimo salotto con bei negozi, caffè e ristoranti), è sicuramente lo splendido lungolago: passeggiando lungo l'elegante viale che attraversa lussureggianti giardini e aiuole policrome, si costeggia da una parte l'eccezionale panorama offerto dal Golfo Borromeo e dall'altra il ricco scenario di ville ottocentesche e lussuosi alberghi.
La rigogliosa sponda degradante del Mottarone, la dolce e "aristocratica" montagna di Stresa, offre inoltre innumerevoli possibilità escursionistiche.
Una curiosità relativa agli abitanti, soprannominati "Falcitt": quando nel 1914 Stresa decise di darsi uno stemma, scelse di inserire sopra uno scudo azzurro-rosso un falcetto ("falcett") argentato, vale a dire quella piccola falce generalmente usata nei campi per la potatura con cui probabilmente si voleva indicare il legame con l'originaria tradizione contadina del luogo.
Town
Stresa
Territory
Golfo Borromeo,
|