Nel Medioevo era chiamata Madina, ma alcuni ritrovamenti archeologici fanno risalire a un'epoca ancor più lontana i primi insediamenti nel luogo.
Accomunata alla storia del Vergante, appartenne prima ai Visconti e poi ai Borromeo, distinguendosi per il ruolo economico in stretta relazione con il mercato lombardo.
Oggi rappresenta una graziosa località turistica e di villeggiatura affacciata sul Lago Maggiore e riparata dallo sfondo naturale di rigogliose colline. Molto interessante il nucleo più antico del paese che, partendo da piazza San Carlo, attraversa vie strette e selciate fiancheggiate da edifici d'epoca a corte interna.
Altro piacevole itinerario è quello lungo la strada litoranea del Sempione, da cui si possono ammirare splendide ville ottocentesche con magnifici parchi: Villa Eden, Villa Faraggiana, Villa Pasta "La Favorita", Palazzo Bedone, Villa Bonomi, Villa Faraone.
Tra queste vale la pena soffermarsi su Villa Faraggiana, considerata la più famosa per i suoi pregi artistici e architettonici. Questo elegante edificio che si affaccia sulla strada con un grande cancello vigilato da due leoni marmorei accovacciati, venne costruita nel 1855 come dimora estiva della nobile famiglia novarese dei Faraggiana.
La facciata, in perfetta sintonia con lo stile neoclassico cui si ispira, è ornata da due altorilievi raffiguranti la Fama (divinità allegorica romana), da cinque medaglioni con i ritratti di Dante, Boccaccio, Petrarca, Ariosto e Tasso, e da undici busti di altri illustri personaggi italiani opera dello scultore G. Argenti.
Gli oltre settanta ettari di superficie del parco circostante ospitano piante secolari quali tigli, faggi e cedri del Libano. Vero e proprio mecenate appassionato di cose rare e antiche, il senatore Raffaello Faraggiana raccolse in questa villa autentici tesori d'arte e di storia, destinando anche lo chalet a un originale museo zoologico dove si potevano ammirare gli animali imbalsamati provenienti dall'Africa.
Con la sua morte la villa cadde in uno stato di abbandono finendo per attraversare numerose vicissitudini che danneggiarono considerevolmente gli ambienti interni, soprattutto nel drammatico periodo della II Guerra Mondiale, quando venne utilizzata prima come rifugio per gli sfollati, poi come alloggio per le truppe sudafricane e per gli ebrei reduci dai campi di concentramento.
Oggi è stata adattata a casa di riposo per anziani.