|
Isola dei Pescatori (o Superiore)
L'inconfondibile profilo dell'antico borgo, immutato con lo scorrere del tempo, rappresenta sicuramente la più pittoresca delle Isole Borromee: il campanile aguzzo spunta dai coppi rossi dei tetti, le case dai bassi porticati si affacciano sul lago mostrando pergolati ed altane, la riva è sempre occupata dalle barche. La suggestione aumenta alla sera, quando l'intera isola viene avvolta da un'armoniosa illuminazione che la trasforma in un vero e proprio quadretto vivente che si specchia nelle docili acque del Lago Maggiore.
Detta anche Superiore per la posizione più a nord rispetto alle altre due "sorelle", prende nome dalla prevalente funzione che da secoli caratterizza questo borgo di pescatori. Nonostante siano rimaste poche famiglie a mantenere l'attività originaria, appare ancora integra l'identità della piccola comunità, che non cessa di affascinare i turisti con la semplicità delle sue case, le strette viuzze, i portali in pietra ed i suggestivi sottopassi.
La Chiesa di San Vittore, poi, eletta a monumento nazionale, conserva tuttora l'originario abside con finestre monofore risalente al sec. XI. Successivamente ampliata con l'aggiunta delle cappelle ora dedicate alla Vergine ed al Sacro Cuore, raggiunse nel 1600 le attuali dimensioni. Al suo interno è conservato un affresco cinquecentesco raffigurante Sant'Agata, oltre ad alcune tele secentesche ed i busti in legno degli apostoli Pietro e Andrea, patroni dei pescatori.
Sull'isola si trovano alcuni negozietti tipici e, soprattutto, quei rinomati ristoranti dove è possibile gustare i piatti a base di pesce appena pescato, tradizione che perdura nel tempo e che non cessa di deliziare i palati di personaggi famosi.
A questo proposito vale la pena ricordare l'aneddoto che nel 1935 vide Mussolini e gli altri protagonisti della Conferenza di Stresa optare per un fuoriprogramma sull'isola, attratti dal desiderio di gustarne il piatto più celebre, il pesce persico.
Town
Stresa
Territory
Golfo Borromeo,
|